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La Notte Bianca delle Biblioteche - Racconto

La “Notte Bianca delle Biblioteche”

a Baruchella risuonava di musica, canti e voci

 

         La Notte Bianca delle Biblioteche è un’iniziativa indetta dal Sistema Bibliotecario Provinciale di Rovigo, che programma una data in cui le biblioteche aderenti al S.B.P. possono effettuare l’apertura serale e notturna della biblioteca stessa, consentendone la visita, offrendo il prestito librario e gli altri servizi istituiti, nonché organizzando manifestazioni culturali di vario genere.

            Quest’anno la II edizione  si è svolta venerdì 9 settembre.

            La Biblioteca Civica “U. Grisetti” ha potuto organizzare la sua prima Notte Bianca grazie  alla generosità del Signor Michele Naletto e del gruppo “Statale 16”, che hanno regalato al pubblico uno spettacolo emozionante e significativo, e all’ospitalità del Sindaco Pigaiani, che per l’occasione  ha reso disponibile la sala consiliare comunale.

            “ANDARE, piccola storia di una migrazione italiana” la storia di Maria e Michele emigranti in Italia e del loro incontro tra poesia e musica è il titolo del bellissimo recital proposto da Michele e gli Statale 16, eccovi di seguito il foglio di sala:

Andare

piccola storia di una migrazione italiana

tra poesia e musica

 

Il racconto di Maria e Michele, emigranti in Italia e del loro incontro

 

Prologo               :    Se un giorno tornassi                  Terra del sud

                               Lu bene mio

La partenza         :    Le scarpe                                   Lu rusciu de lu mare

                               Delta                                         Sta terra

                               Tarantella del Gargano                     

La lontananza      :    Reggitte                                    Il mare d’inverno

                               La solitae                                 Celia de la Serna        

Il lavoro              :    Per la morte di un muratore        Miniera

Il ritorno            :    Spettame                                  Dove sono andati                                                                                                

                               La casa dove sono nato              Pane e coraggio

L’incontro            :    I piedi                                      Nina

       

 

Voci narranti    :     Maria Calabrese     Michele Naletto

Canto              :     Claudia Belardi

Chitarre           :     Paolo Trabucco     Roberto Scardovi

 

E’ proprio grazie a questi testi e a queste musiche, o meglio all’eccellente interpretazione degli artisti, che la nostra Notte Bianca si è illuminata di una luce vivida vibrando di versi e suoni toccanti.

Michele Naletto, cittadino baruchellese, è conosciuto al pubblico perché da qualche tempo è amico della nostra biblioteca, infatti, è un affezionato utente, spesso collabora alle attività culturali quando addirittura non ne propone di molto interessanti… proprio come quest’ultima.

            Il gruppo Statale 16, costituito da persone di varia provenienza, ha scelto il nome della strada statale, che collega capoluoghi della costa adriatica e altri comuni consentendo gli scambi tra il Nord e il Sud dell’Italia, proprio perché s’interessa ai della migrazione.

            Il Polesine nel corso della storia, a causa di eventi di natura diversa, ha sperimentato più volte il fenomeno dell’emigrazione.

            Anche le genti del nostro comune nel diciannovesimo secolo hanno dovuto lasciare Giacciano, Baruchella e Zelo a causa della povertà estrema delle loro condizioni di vita, ricordiamo la grande emigrazione verso le “Americhe”. Non possiamo dimenticare nemmeno quella del secondo dopoguerra, e verso le regioni industrializzate favorita dal  boom economico degli anni ’60.

Molti nostri compaesani non hanno trovato quello che cercavano e si ritrovano ancora in condizioni di disagio economico e culturale.

            La stessa espressione “notte bianca” ci può indurre a pensare che i crampi delle fame hanno provocato molte notti in bianco ai nostri conterranei, molti hanno fatto la valigia e si sono incamminati nella ricerca di una vita migliore.

            Quanti di loro sarebbero ancora con noi se invece di disperazione avessero incontrato maggiore solidarietà e condivisione?

            Queste riflessioni ci possono stimolare ad agire in modo da creare ogni giorno, con le nostre semplici risorse, tante piccole e preziose cose belle per rendere migliore il posto in cui viviamo.

            Facciamo in modo che ci sia sempre qualcosa per cui ci piaccia rimanere, ci dispiaccia andarcene… e, se proprio dobbiamo allontanarci, ci rimanga nel cuore e ci faccia desiderare di ritornare.

 

            La biblioteca vi aspetta!!!

 

Riproduzione del segnalibro regalato al pubblico presente